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La decisione della Cassazione sul caso Carola Rackete: note a margine
2020
Nell’ambito delle operazioni di salvataggio di 53 migranti-naufraghi, eseguite il 12 giugno 2019 in acque internazionali (al largo della Libia) dall’imbarcazione “Sea Watch 3” dell’omonima ong tedesca, la comandante Carola Rackete, al fine di portare a conclusione tali operazioni, chiede ripetutamente alle autorità italiane l’autorizzazione allo sbarco dei soccorsi nel porto di Lampedusa, individuato quale “luogo sicuro”, in inglese “place of safety” (“pos”). Dopo aver segnalato un continuo peggioramento delle condizioni psico-fisiche dei migranti a bordo, la “Sea Watch 3” trasgredisce dapprima il divieto di ingresso in acque territoriali e, nella notte del 29 giugno, dopo una ulteriore fas…
Il principio di «non respingimento» e la nozione di sbarco in «luogo sicuro» in sede penale. I casi Rackete e Vos Thalassa a confronto
2021
Nel corso del 2020, la giurisprudenza penale si è misurata, direttamente o indirettamente, con nozioni e principi derivanti dal diritto internazionale del mare e dal diritto dei rifugiati. Segnatamente, ci riferiamo alla nozione di sbarco in «luogo sicuro» e al principio di «non respingimento». Ci soffermeremo su due casi. Il primo è la nota e mediaticamente rilevante vicenda Rackete, su cui è intervenuta, nel gennaio del 2020, la corte di cassazione. Il secondo è il caso Vos Thalassa, deciso dalla Corte d’Appello di Palermo nel giugno del 20202. Entrambe le vicende traggono origine da episodi di immigrazione via mare, avvenuti secondo le consuete e spesso tragiche modalità: partenza dalle …
Il caso Carola Rackete e la politica dei "porti chiusi": resistenza a pubblico ufficiale o adempimento del dovere di soccorso dei naufraghi-migranti?…
2020
La vicenda esaminata si riferisce al noto caso Rackete. Il 12 giugno 2019 la nave Sea Watch 3 effettua il soccorso di 53 persone migranti presenti su un natante in pericolo di naufragio a 47 miglia dalle coste libiche. Il comandante della nave, Carola Rackete, dopo una lunga ed estenuante interlocuzione con le autorità italiane volta a ottenere l’autorizzazione allo sbarco in un place of safety, dirige l’imbarcazione verso la banchina e fa ingresso nel porto di Lampedusa. Nel tentativo di impedire l’attracco, una motovedetta della Guardia di finanza si frappone tra la banchina e la nave, e viene urtata da quest’ultima nelle manovre di ormeggio, prima di riuscire a sfilarsi e mettersi al sic…